EVENTI SALONE UFFICIO WORKPLACE 3.0

SALONE DEL MOBILE MILANO AL CENTRO DEL MONDO DELLA CREATIVITÀ

Workplace3.0 si propone come insostituibile think tank per conoscere e comprendere i futuri e necessari cambiamenti degli spazi lavorativi. Non una semplice rassegna ma il punto di partenza per stimolanti idee di sviluppo in grado di rispondere al cambiamento e alle esigenze del mercato.

Il Salone dedicato all’ambiente di lavoro ha cambiato veste e nel 2015 è diventato Workplace3.0, un’area espositiva innovativa dedicata al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro, che conferma la sua nuova vocazione: esplorare inedite modalità, forme e soluzioni per gli ambienti di lavoro “del futuro”, in cui fattore umano e tecnologie intelligenti ricoprono un ruolo cruciale.

Workplace3.0 ha occupato un’area espositiva di circa 10.000 metri quadrati e ha ospitato oltre 100 aziende espositrici che sviluppano soluzioni in linea con i nuovi modi di lavorare e le nuove esigenze progettuali per “abitare” gli spazi di lavoro.

Il mondo del lavoro sta assistendo a una rapida evoluzione perché l’idea stessa di lavoro sta cambiando: nuove modalità necessitano differenti spazi di lavoro. Workplace3.0 si propone come l’evento, dedicato al design e alla tecnologia, in grado di rispondere al cambiamento e alle esigenze del mercato. In mostra le proposte migliori per progetti di fornitura, aree di accoglienza e di lavoro.

All’interno dei padiglioni di Workplace3.0 è stata realizzata la rassegna-evento A Joyful Sense at Work, curata da Cristiana Cutrona e preannunciata nel 2016, che ha dato forma e vita alle nuove teorie della progettazione del prodotto ufficio e degli ambienti di lavoro attraverso quattro installazioni, ciascuna rappresentativa delle specificità culturali dell’area di provenienza dei quattro architetti internazionali – Studio O+A di Primo Orpilla e Verda Alexander (Stati Uniti), Ahmadi Studio di Arash Ahmadi (Iran), UNStudio di Ben van Berkel e di SCAPE di Jeff Povlo (Olanda) e Studio 5+1AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo (Italia) che li firmano: America, Asia ed Europa.

Si è chiusa la 56a edizione del Salone del Mobile.Milano con 343.602 presenze in 6 giorni provenienti da 165 paesiOltre 2.000 espositori di cui il 34% esteri – suddivisi tra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e SaloneSatellite. Un’edizione che ha rafforzato sempre di più l’intensa sinergia con la città di Milano.

Numeri che confermano un trend positivo che si è percepito fin dal primo giorno nei padiglioni del Salone del Mobile e delle biennali Euroluce e Workplace3.0, con un incremento del 10% rispetto all’edizione 2015 con le medesime biennali di questa edizione dedicate a luce e ufficio.

La manifestazione è stata Inaugurata per la prima volta nella storia del Salone del mobile dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Tendenze: parole chiave
Innovazione, ricerca, qualità, flessibilità, sartorialità, personalizzazzione. Eleganza contemporanea, nuova interpretazione estetica, materiali pregiati, lusso materico, non urlato, discreto, ricco di dettagli. Fattura artigianale. Tema del contenere, multifunzionalità. Riferimenti al passato. Riedizioni. Effetto coocon. Ricerca della vera essenza. Il design e l’arte. Funzionalità. Ironia.

Dopo il lancio con successo alla scorsa edizione di xLux – il settore dedicato al lusso senza tempo riletto in chiave contemporanea – il Salone Internazionale del Mobile ha continuato il suo percorso di rinnovamento con un nuovo format per il mobile e complemento classici, che a partire dall’estensione del nome in Classico: Tradizione nel futuro ha proposto un layout più omogeneo ed equilibrato, senza alcuna discontinuità. Una “promenade” centrale che ha accompagnato il visitatore in un ambiente che attinge a valori quali patrimonio di conoscenza, artigianalità, maestria nell’arte di realizzare mobili e oggetti in stile classico.

Ad accompagnare questa nuova visione, la riproduzione di una piccola e sofisticata mostra ideata da Simone Ciarmoli e Miguel Queda: un “Magazzino” dove pezzi di arredo e complemento classici vivono nella tradizione del futuro. 

Euroluce, alla sua 29a edizione: dedicata a quanto di meglio il mercato nel mondo dell’illuminazione offre: dai prodotti decorativi a quelli illuminotecnici – che trovano applicazione nel settore dell’illuminazione industriale, stradale, di spettacoli e del sistema ospedaliero – fino ai sistemi di illuminazione e domotica, sorgenti luminose e software per le tecnologie della luce. Il tutto declinato con una particolare attenzione al risparmio energetico, sostenibilità ambientale e inquinamento luminoso.

Tendenze – parole chiave
Benessere, sperimentazione tecnologica, equilibrio armonico, funzionalità, emozionalità. Luce intelligente. Strutture leggere, smaterializzate. Esplorazione dei materiali. Tecnologia LED. La luce come racconto. Nuove geometrie. Oltre la funzione originaria, comfort acustico. Riedizioni. Lusso, materiali ricercati e ricchi di dettagli.

Workplace3.0, alla sua 18a edizione: una proposta espositiva con un concept innovativo dedicato al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro, si è proposto come l’evento-risposta al rapido cambiamento del mondo del lavoro e alle nuove esigenze di mercato. In mostra le proposte migliori dell’arredo per ufficio, banche e istituti assicurativi, uffici postali e ambienti pubblici; delle sedute per ufficio e comunità, degli elementi per acustica, delle partizioni interne e dei rivestimenti, dei complementi d'arredo per ufficio, delle tecnologie audio-video e degli impianti tecnici e sistemi di sicurezza.

Tendenze – parole chiave
Evoluzione, ecosistema digitale, flessibilità, sperimentazione progettuale. Ambienti stimolanti, legami sociali, creatività. Liquidità, spazi abitativi e spazi lavorativi: duplice uso. Comfort acustico. Smart working. Materiali e dettagli. Riferimenti storici.

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